LETTERA DEL TIFOSO Antonio: "Diamo tempo alla Juve, sperando che basti"

LETTERA DEL TIFOSO Antonio: "Diamo tempo alla Juve, sperando che basti"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 5 settembre 2010, 14:58Lettera del tifoso
di Redazione TuttoJuve
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Dopo la chiusura del calciomercato estivo, la prima di campionato e l'esordio ufficiale di Prandelli alla guida della nazionale azzurra, è già tempo di primi bilanci. La Juve dell'ennesima rivoluzione del dopo Calciopoli nasce con un piccolo paradosso: nonostante gli undici arrivi dell'estate la squadra sembra ancora incompleta.
L'assenza di una prima punta che si alterni con Amauri (lo stesso Del Neri ad inizio ritiro parlava di Iaquinta seconda punta in lotta per un posto con del Del Piero ed Diego) rischia di essere grande handicap per i bianconeri. Questo non vuol dire, però, che il mercato di Marotta sia stato del tutto negativo, anzi.
Credo che il lavoro del nuovo DG juventino sia stato consapevolmente indirizzato verso la costruzione delle fondamenta della squadra, del telaio su cui, mercato dopo mercato (ad iniziare, speriamo, da quello di gennaio), inserire un pezzo pregiato alla volta. Ora come ora la squadra è da lotta per il quarto posto (non chiediamogli di più), per il quale dovrà sudare parecchio visto che le pretendenti sono quantomeno più avanti.
La Samp ha cambiato poco e mantenuto i suoi gioielli. Il primo vero Napoli di Mazzarri ha finalmente preso la prima punta di classe che è mancata in questi anni ed il Genoa di Preziosi, impreziosito da un mercato a dir poco attivo, è sembrato, dopo la partita di Udine, più equilibrato e solido rispetto al passato. Toni permettendo (manca un'alternativa), farà strada. Il Palermo ha perso un po' di qualità, sia in attacco che in difesa, ma può contare sulla crescita dei propri campioncini come Hernandez e Pastore e sulla bravura del proprio tecnico, mentre la Fiorentina sull'entusiasmo di Mihajlovic.
La Juve è ancora un cantiere aperto, ma il mercato di quest'anno, a differente di quelli delle passate stagioni, sembra avere un criterio preciso. Forse poteva essere fatta qualcosa in più ed in meglio come investire i soldi spesi per Martinez su una prima punta, ma non si può dimenticare il contesto in cui ha agito Marotta, obbligato dagli impegni di Europa League a consegnare in tempi brevi al proprio tecnico un squadra che potesse affrontare il preliminare. Valutare la squadra dopo la partita di Bari è un po' prematuro. Quella sconfitta ha tante ragioni: l'emergenza in attacco (anche se ho il timore che diventi la normalità), la squadra tutta nuova, giocatori che non si erano mai allenati con i compagni e, infine, ma non per ultimo, la grande partita del più oliato Bari di Ventura. Credo, quindi, che alla Juve e a Del Neri dobbiamo dare tempo. Marotta le dia il resto.
Passando ora alla lotta per il vertice, non possiamo non partire dal Milan che nelle ultime ore di mercato ha messo a segno quei colpi che, con la forza dirompente di un'atomica, possono cambiare le cose, come argomentava sull'ultimo GS l'illustre Bortolotti. C'è da chiedersi come l'attacco con pochi eguali in Europa e nel mondo sarà supportato dal centrocampo e da una difesa ancora troppo legata alle condizioni fisiche di Nesta.
Per questo la Roma dell'eterna emergenza societaria sembra, almeno sulla carta, più solida ed equilibrata dei rossoneri. Ha scommesso su Adriano, ma allo stesso tempo si è cautelata prendendo un centravanti completo come Borriello (corteggiato timidamente anche dalla Juve) ed andando a colmare una lacuna presente negli ultimi anni. Ha trattenuto Burdisso (soffiandolo ai bianconeri) ed inserito Simplicio, dando forza e ricambi a difesa e centrocampo.
La più forte rimane l'Inter e non poteva essere altrimenti. Gli unici dubbi sono legati alla mancanza di alternativa che poteva dare Balotelli a quei giocatori un po' avanti che saranno condizionati dalla stagione post mondiale, all'ombra (e non solo) di Mourinho che arriva da Madrid e dalle motivazioni di un gruppo che ha appena vinto tutto. Ma se l'appetito vien mangiando.



Antonio Zurlo - Ostuni (BR)