Moviola in tv: i pareri di Nicchi e De Paoli
Il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi, interpellato dall'ADNKRONOS, ha commentato la decisione della RAI di non utilizzare la moviola per commentare la prima giornata di campionato. "Non far vedere la moviola non significa non far vedere le cose, ma farle vedere e farle giudicare dalla gente, una cosa culturalmente molto elevata, e dalla gente si sono già sentiti commenti positivi". Nicchi ha posto l'accento sull'utilità di questo nuovo corso deciso dalla Rai, non solo per il fatto che può permettere agli arbitri di lavorare con più tranquillità, ma anche perchè può aiutare a eliminare o limitare i brutti episodi che spesso accadono nei campi di calcio: "Far vedere certe cose a caldo non serve a nulla, è più utile mostrare le cose in maniera serena e questo può soprattutto aiutare a debellare la violenza nel calcio. Pensiamo - ha spiegato - ai tanti arbitri che ogni domenica nei campetti di periferia sono protagonisti di episodi spiacevoli, l'assenza della moviola può aiutare anche sotto questo aspetto".Sull'argomento è stato interpellato anche Eugenio De Paoli, direttore di Raisport, che ha sottolineato come sia prematuro per dire "se il pubblico ha digerito la scelta".
"Abbiamo avuto un dato importante del 13% di share ed è quindi buono rispetto alla concorrenza - ha proseguito De Paoli -, ma non ho dubbi che sia la strada giusta e avrei detto la stessa cosa anche se fosse andata male la trasmissione. L'abolizione della moviola -ha aggiunto il giornalista- nelle nostre intenzioni dovrebbe svelenire l'ambiente del calcio, ed evitare continue polemiche su decisioni arbitrali che sono inappellabili. Nel caso ci siano della azioni che si prestano a interpretazioni regolamentari noi chiederemo all'Aia un parere, così come l'Aia può segnalarci eventuali casi che magari ci sono sfuggiti".
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