Cari Giubilo e Vitali, non così!

Cari Giubilo e Vitali, non così!TuttoJuve.com
venerdì 3 settembre 2010, 20:15Calciopoli
di Alessandro Vignati
Soliti, gratuiti quanto puerili attacchi alla Juventus da parte dei due giornalisti.

Probabilmente il negazionismo in una buona, anzi stragrande parte della stampa e tv italiana è di moda in particolare su un certo processo che a Napoli nei mesi scorsi ha un po' cambiato le carte in tavola della visione generale sul presunto scandalo di calciopoli. Dalla leggenda metropolitana del Paparesta rinchiuso, alle telefonate che arrivavano solo ed esclusivamente da Torino fino a Sim svizzere mai ritrovate e con metodi d'investigazione da film comico, un Auricchio che dopo la figura barbina commessa nel suo interrogatorio in tribunale rivaluterebbe pure l'imbranatissimo ispettore Clouseau. Chi più ne ha più ne metta ma l'ordine è sempre lo stesso: far finta che da questo processo queste cose non siano mai avvenute od uscite, chiacchere da bar sport insomma (eppur si tratta di un processo penale, non di giustizia sportiva ma a quanto pare ora pare diventata più importante la seconda). Tra gli strenui sostenitori della tesi "la Juve è il male, tutto il resto povere verginelle" troviamo sull'edizione domenicale de "Il Tempo" Gianfranco Giubilo che, in modo quanto inopportuno quanto insensato, riporta la seguente frase parlando del debutto della Juve a Bari nella rubrica "L'osservatorio": "La Serie A diluita in tre giorni, domenica dedicata alle notturne, con la sola eccezione della Juventus che in passato aveva goduto di piccoli privilegi ben più preziosi". Ora ci chiediamo se l'autore del pezzo in questione stia seguendo il processo in questione, ma la questione principale è un'altra: che senso avrebbe questa frase? Perchè continuare come delle lime con queste storie? Mai frase o pezzo, diciamo noi, fu più inopportuno.

Non solo Giubilo però, agli spettatori di Sky e della trasmissione "Speciale Calciomercato" di lunedì non sarà sfuggito il "simpaticissimo" Aldo Vitali, condirettore di "Tv Sorrisi e Canzoni" e tifoso interista. Specialmente il finale è stato da "applausi", prima la replica all'intervento di Paolo Monelli che spiegò come Ibrahimovic abbia vinto gli ultimi sette campionati replicando "sono cinque, due non gli ha mai vinti" (chiaro riferimento ai due scudetti revocati alla Juventus) e poi sghignazzando sul mancato acquisto di tale Benalouane da parte della Juventus dicendo sottovoce (peccato che il microfono era acceso e tutti han sentito): "Si vede che era troppo forte per loro, quelli prendono solo dei bidoni" continuando a sghignazzare come un ragazzino delle medie. Prima di tutto invitiamo al signor Vitali a seguire il processo napoletano pure a lui, magari gli scudetti di Ibrahimovic torneranno sette, chissà, secondo a proposito di bidoni dovrebbe esserne esperto dato che la sua squadra del cuore ne ha una pluridecennale collezione di cui non ci soffermiamo a farne la lista altrimenti perderemmo solo tempo. Infine chiudiamo parafrasando un celebre titolo de La Gazzetta dello Sport che nelle menti dei tifosi juventini è ben impressa: "Cari Giubilo e Vitali, non così!". Anzi se volete continuate così e vedrete quanti lettori avrete, d'altro canto i tifosi juventini sono solo 14 milioni che volete che sia!