DOV'E' FINITO LO STILE JUVENTUS?

DOV'E' FINITO LO STILE JUVENTUS?TuttoJuve.com
venerdì 3 settembre 2010, 13:29Primo piano
di Filippo Maggiolo

C'era una volta, tanti anni fa, una squadra gloriosa che dominava sia in Italia che in Europa. Una squadra che non mollava mai, che fino all'ultimo minuto dell'ultima partita provava a ribaltare il risultato. Tutti i giocatori desideravano vestire la sua maglia e le altre società le invidiavano le capacità manageriali sia della squadra sia della gestione finanziaria. Campioni del calibro di Thuram, Ibrahimovic, Vieira, Davids, Vialli correvano a gambe levate sotto la Mole e facevano di tutto per restarvi. Quando c'erano dei problemi mediatici o di spogliatoio, tutto rimaneva all'interno delle 4 mura e le colpe se le addossavano tutte i dirigenti per non creare pressioni ai giocatori. Nessuno osava fare una dichiarazione fuori luogo, quasi ad aver paura delle conseguenze che gli sarebbero potute capitare. Ricordo una frase di Moggi dopo una sconfitta di Coppa Italia: "Adesso vado nello spogliatoio e li faccio tutti neri". Perchè la Juve doveva essere la regina del calcio e non poteva permettersi di perdere nemmeno una partita di Coppa Italia.

Poi venne il giorno della catastrofe del 2006 e quella dirigenza tanto odiata quanto capace, venne eliminata dal calcio. Ma, in quei duri anni, una cosa fece la differenza: la rabbia dei giocatori per la retrocessione. Essa fece in modo che, pur non avendo una qualità eccelsa, la Juventus riuscisse comunque ad avere risultati discreti come la vittoria al Bernabeu contro il Real Madrid dettata da uno show del capitano. Ma quando questo sentimento di rancore verso il calcio italiano si affievol, iniziarono i problemi.

Da quel momento iniziarono a susseguirsi i problemi: perdita di autostima, investimenti sbagliati, e soprattutto il continuo paragone a cui i nuovi dirigenti erano sottoposti: la triade. Parola che li ha perseguitati magari anche negli incubi notturni. Spogliatoio in confusione, prestazioni non entusiasmanti, e giocatori che reagiscono con gesti poco rispettosi verso i propri tifosi. Sino ad arrivare al giorno d'oggi: con i rifiuti di chi, per motivi di cuore o contrattuali preferisce altre destinazioni a quella torinese e giocatori che, una volta mollata la vecchia signora, non perdono occasione per lasciarsi andare a dichiarazioni poco gentili (Diego, Giovinco, Zebina, Molinaro). Poi per fortuna anche qualche bella telenovela da raccontare come quella di Krasic, la freccia serba che rifiuta mezza Europa per venire alla Juventus e spende 10.000 euro per affittare un jet privato e giungere in orario perfetto all'amichevole di Villar Perosa. La nuova dirigenza, cosi come la squadra degli ultimi anni, sta alternando "prestazioni" convincenti come quella di Aquilani e Bonucci ad altre che lasciano perlpesse i tifosi come la cessione prematura di Diego e l'acquisto (con tutto il rispetto) di riserve del Napoli come Rinaudo. Stanno lavorando sodo, su di questo non c'è dubbio, ma raggiungere la perfezione dei livelli di Agnelli, Moggi & co è difficile per chiunque. I tifosi se lo augurano, vogliono tornare a gioire per quella signora che faceva innamorare tutta l'Europa. Una signora elegante perchè adottava lo Stile Juventus. Buona fortuna.