Beccantini chiuso per non farsi beccare

Beccantini chiuso per non farsi beccare
© foto di Federico de Luca
venerdì 3 settembre 2010, 11:30Primo piano
di Vincenzo Ricchiuti
fonte http://www.uccellinodidelpiero.com/l%E2%80%99infame-ricchiuti40-beccantini-chiuso-per-non-farsi-beccare/

Roberto Beccantini il più empatico della casta dei media, il più grande dei pubblicitari prestato al giornalismo, l’uomo della “grigliata” e del “multietica”, l’uomo che ha amato lo stesso la Juve (La Juve non sa), il più democratico dei titolisti, l’uomo che di fatto pur sconfessato su Paparesta, Pisanu, su tutto non ha cambiato idea perché dentro non ha moltitudini ma al massimo definizioni, il più sabaudo dei nati a Bologna, il più serio degli invitati a pranzo, il più giudice di Moggi e Giraudo, il più diverso, il più diverso da Moggi e Giraudo come d’altronde fan tutti a Bologna, il più estroso dei masochisti e il più singolare dei pluralisti, il più incorrotto dei monumenti ed il più spiritoso degli spesati, l’uomo più aperto al chiacchiericcio del pubblico e più chiuso all’evidenza dei fatti, l’uomo che molto ci è stato e ben poco ha fatto, l’uomo dentro ma fuori, l’uomo giusto sempre al posto giusto, nella giusta posa, l’uomo che s’è fustigato e ha pubblicato, ha capito ma s’è intignato, l’uomo che da juventino s’è maledetto e da giornalista s’è contraddetto, l’uomo che da juventino soffrendo s’è maledetto incassando e da giornalista capendo s’è contraddetto tacendo, ecco quest’uomo qui non ha cambiato idea ma ha dovuto cambiare abitudini per non cambiarsi di faccia. Ha chiuso il cont(r)atto col pubblico. Lasciando la mail al massimo per un privè. Qualsiasi cosa dovesse succedere, qualsiasi assoluzione debba ingoiare resterà un segreto privato. 

L’uomo che a domanda risponde non ne risponde più.
Ha tirato le cuoia mediaticamente tirando l’ultimo sasso rimastogli del suo esser di coccio. Ha finalmente messo le scarpe ed è andato.
Ha chiuso la sua rubrica interattiva, ribattezzata ospedale evidentemente per come l’hanno conciato.
Ha chiuso prima di dover smentire tutto ciò che ha detto e scritto su Moggi. Perché nel giornalismo smentire è dar la notizia due volte. E Beccantini al momento giusto non è certo di pietra. Assolvere Moggi non è più quell’innocuo e amatissimo battibeccare. Neanche il poetico battersi. C’è un rischio maggiore.
Assolvere Moggi due volte equivale a farsi beccare.