La doppietta di Amauri all'esordio ufficiale nella nuova stagione con lo Shamrock ha dato diversi motivi per sorridere ai supporters della Signora. Il primo, più lampante, è che come per Diego anche per l'oriundo vale lo stesso discorso: il talento non scivola via da dosso sotto la doccia. Soltanto, serve un modulo consono alle caratteristiche tattiche dei giocatori che si hanno a disposizione. E con il gioco di Delneri, Amauri va semplicemente a nozze. Il secondo motivo per sorridere è dato dal fatto che il giocatore sembra essere completamente recuperato rispetto alla stagione scorsa, ha una grande voglia di rivincita e non vede altro futuro per lui che quello in maglia bianconera. Ora, verissimo che lo Shamrock Rovers farebbe forse fatica a salvarsi nella serie B italiana, ma se Amauri è questo qui, allora Marotta può tranquillamente cercare di rinforzare la squadra in questo ultimo mese di mercato destinando il "tesoretto" Dzeko - 30 milioni di euro tondi - in altri settori del campo. Si inizia dalla difesa, la più bisognosa di rinforzi oltre che di allenamenti, per oliare meccanismi ancora troppo macchinosi. Per la fascia sinistra c'è una ridda impressionante di nomi: si va da Tremoulinas a Clichy, da Aogo a Jansen, da Cissokho a Drenthe più altre nomination da seconda fila. La forbice va dai 6-7 milioni per Drenthe fino ai 15 per Cissokho. Per l'ultimo centrale i nomi sono sempre gli stessi, anche se Marotta ha chiamato fuori Marquez - "Mai trattato, i suoi agenti ci confonderanno col Palermo...", le sue parole - e si dice solo interessato a Burdisso. Della lista fanno sempre parte Barzagli e probabilmente Gastaldello, reduce da una stagione super alla Sampdoria con Delneri in panchina. Questi due nomi, a differenza di Burdisso, potrebbero sì ricoprire il ruolo di primo cambio della coppia Chiellini-Bonucci senza fare polemiche. La valutazione va dai 4 milioni per Barzagli e Gastaldello ai 6.5 per Burdisso. Salendo di reparto, Delneri vuole assolutamente anche un esterno destro, per avere la possibilità di giostrare a suo piacimento le quattro ali a disposizione. I nomi, ormai, sono quelli di Krasic ed Elia, con il primo in netto vantaggio sul secondo. Costano entrambi 15 milioni, ma ci permettiamo di affermare che l'olandese darebbe più garanzie tecniche del serbo oltre a una carta d'identità più "verde". L'importanza del piede di preferenza non conta, visto che Delneri ama invertire gli esterni alti più volte nel corso del match. Se è vero poi che Krasic ha più tiro, Elia possiede una tecnica davvero sopraffina, che per arrivare sul fondo e crossare è il massimo che si possa avere dalla vita. Ma, se proprio si vuole prendere alla lettera quanto affermato da Delneri - "per me sono tutti cedibili se devo migliorare la rosa" - allora le voci che arrivano dalla Spagna e che vorrebbero lo Mourinho sulle tracce di Amauri potrebbero rimescolare ulteriormente le carte in ottica mercato e le idee nella mente di Marotta. E questo è il terzo motivo per sorridere. Se prima si poteva ragionare su una base di trattativa di 12-13 milioni con il Real Madrid, dopo la doppietta di ieri è giusto far partire le richieste almeno da 15, anche se La Stampa oggi scrive che per portare via la punta da Torino ne servono 20. E, se per caso si dovesse chiudere l'affare, grazie alle altre cessioni di Poulsen (6 milioni, Liverpool), Tiago (5.5 milioni, Atletico Madrid), Giovinco (3.5 milioni Parma o Genoa, comproprietà) e Camoranesi (2 milioni, Milan?) allora il tesoretto raddoppierebbe e, con esso, anche il peso specifico delle offerte juventine sul mercato.
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