Campionato: le Tour d'Italie è all'epilogo
A sei giornate dal termine del campionato nulla è definito. Le squadre si apprestano a disputare lo sprint finale in una competizione che, fino a qualche mese fa, lasciava presupporre una conclusione in linea con le posizioni in classifica delineate nella prima parte del torneo.
La capolista Inter, in virtù del valore dei giocatori componenti il nutrito organico e dal gioco sviluppato sul campo, lasciava presupporre una trionfale conduzione e conclusione del massimo torneo nazionale con la tranquillità opportuna per potersi concentrarsi sull’obiettivo primario prefissato dalla dirigenza: la conquista della Champions League. Ebbene, cammin facendo, alla squadra fuggitiva si sono quasi agganciate due inseguitrici che, dopo aver abbandonato il gruppo ed essersi liberate della Juventus, si sono posizionate a ruota della capolista in attesa di disputare lo sprint finale. Siamo in vista del traguardo e, sul rettilineo che conduce al nastro tricolore, il Milan e la Roma, dopo aver coronato la loro rincorsa, sembrano aver le giuste credenziali per aggiudicarsi la volata finale.
Bisogna sottolineare che, al rifornimento, la squadra attualmente Campione d’Italia, è stata abile a raccogliere la borraccia gusta ed a recuperare energie consequenziali al prodotto assunto in corsa: Balotelli.
Jose Mourinho sembra che abbia utilizzato il famoso proverbio “Fare di necessità virtù” e, quindi, trovandosi di fronte a difficili ed inevitabili difficoltà è riuscito ad affrontarle con adeguata e benevola disposizione d’animo. Ha perdonato il “pentito” Mario e ne ha, subito, tratto un notevole vantaggio: con due gol di Thiago Motta, intervallati da una realizzazione del “ribelle pentito” ha liquidato il Bologna ed ha fatto capire alle dirette contendenti che, difficilmente, premetterà loro un eventuale cambio al comando della gara.
La lotta per la conquista di un “posto al sole “ europeo non è meno affascinante di quella riguardante l’assegnazione dello scudetto infatti anche per assicurarsi, al termine del campionato, una posizione valida per la partecipazione alla Champions League nella prossima stagione, vi sono diverse squadre che potrebbero raggiungere tale obiettivo. Il Palermo, dopo la netta sconfitta subita a Catania è stato raggiunto, al quarto posto, da una Sampdoria che sta beneficiando del notevole apporto di un altro calciatore, oggetto di discussione nell’ambiente doriano, Cassano. Il recupero di Antonio, ha permesso alla squadra guidata da Delneri di ottenere quella linfa in più occorrente a respingere l’assalto dell’agguerrita concorrenza.
All’appello manca la Juventus che, dopo l’inopinata e mortificante sconfitta subita ad Udine, ha messo in rilievo la totale confusione che regna all’interno della squadra e, soprattutto, nella dirigenza bianconera. In primis, c’è da valutare I’inopportuno ed affrettato esonero di Ranieri, prima della conclusione dello scorso campionato. Il tecnico romano sta dimostrando, qualora ve ne fosse bisogno, tutto il suo valore ed il notevole spessore umano riguardante il giusto equilibrio occorrente per trainare una squadra alla conquista di importanti obiettivi. Ancora un esonero, nel campionato in corso, per Ciro Ferrara. All’allenatore napoletano non sono state concesse, nemmeno, le attenuanti riguardanti i numerosi infortuni subiti da molti giocatori bianconeri e, nonostante abbia fatto disputare alla squadra un ottimo e promettente inizio di campionato, Ciro ha dovuto assumere il ruolo di vittima sacrificale ed immolarsi per una presunta giusta causa: la rinascita della “Vecchia Signora”. Rinascita che non è avvenuta nemmeno con un tecnico esperto come Zaccheroni.
A questo punto, la dirigenza bianconera, più che chiudersi in un silenzio stampa opportuno, forse, per il delicato momento in cui versa la squadra, dovrebbe, finalmente, recitare il mea culpa per aver definito degli obiettivi programmatici senza dare un seguito. La Società torinese, ha pianificato la programmazione con acquisti che non hanno rispettato una normale legge di mercato: qualità-prezzo.
Mentre molte squadre stanno iniziando a pensare ai bilanci finali delle gestioni riguardanti l’attuale stagione, il Napoli può guardare, serenamente, al consuntivo da stilare a fine campionato. La squadra di Mazzarri, continuando nella sua crescita costante e nella conseguente scalata alle posizioni di vertice del massimo torneo nazionale, dovrebbe poter conquistare l’Europa. Che sia Champions o Europa League, il progetto “De Laurentiis” avanza e, nonostante la mezza battuta di arresto a Roma contro una Lazio in evidente affanno per la precaria posizione in classifica, mantiene inalterate le chance per centrare l’obiettivo stagionale. All’Olimpico, il Napoli avrebbe potuto conquistare i tre punti in palio ma come è già accaduto in un recente passato, ancora una volta, ha subito un blackout dovuto ad interruzione di energia … motivazionale.
Le Tour d’Italie è giunto alle fasi finali . In attesa di poter assegnare la maglia rosa, il premio al miglior scalatore e quello relativo ai vincitori di tappa, il mondo del calcio attende un responso riguardante l’assegnazione della maglia nera, sperando che, per i milioni di suppoter sparsi nel mondo, non sia bianco…nera.
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