LETTERA DEL TIFOSO Mario: "Errori e rimedi"

LETTERA DEL TIFOSO Mario: "Errori e rimedi"TuttoJuve.com
martedì 9 febbraio 2010, 12:17Lettera del tifoso
di Redazione TuttoJuve
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Appassionati e fedeli tifosi bianconeri, seguo le vicende bianconere da una vita
e, mai come adesso ho potuto notare tante disfatte e così tanti errori tutti in
sieme, frutto di una dirigenza che di calcio ne capisce davvero poco. Basta vede
re i fatti..
Male non tanto per l’ultima campagna acquisti, la meno peggio degli ultimi anni,
se solo ci si ricorda dei vari Tiago, Almiron, Andrade, Poulsen (il mancato acq
uisto di Xabi Alonso).. Ma la non funzionalità o la poco chiarezza di UN PROGETT
O TECNICO.
Se si vuole giocare con un 4-3-1-2 bisogna acquistare giocatori funzionali a que
l modulo. Guardate Bari, Cagliari, Samp, Palermo che, con organici nettamente pi
ù scadenti se la giocano con noi.
Male Cannavaro, un giocatore ormai finito, buono per far da chioccia ad un giova
ne che non c’è; malissimo Grosso, impresentabile, non si capisce come venga anco
ra proposto a scapito di un De Ceglie per lo meno dignitoso; ancor peggio il cen
trocampo, dove gli uomini presenti in rosa rappresentano la miglior linea di met
à campo in Italia (Sissoko, Melo, Camoranesi, Marchisio, Candreva, Diego) ma mal
assortiti senza un regista basso ( e si continua a sbagliare visto che a Gennai
o viene preso il promettente Candreva che però non è proprio quello che serviva!
); stesso discorso per l’attacco, Del Piero non può essere un titolare, va cente
llinato, Iaquinta, il meno peggio è un caso clinico, Amauri e Trezeguet poco mob
ili, simili (non dimentico quando hanno giocato insieme, non si integrano per nu
lla), statici. I casi Melo-Amauri poi, andrò controcorrente, ma li giustifico..
Amauri non l’ho mai visto arrivare a tu per tu con un portiere avversario, mai
giocare negli spazi. Colpe sue, ma anche del non gioco della squadra e dei miste
r che lo dirigono. Melo, è ormai chiarissimo che non può giocare in quella posiz
ione, non capisco come si possa essere così ciechi. Il calciatore ha anche dei b
uoni numeri quando parte palla al piede e negli inserimenti, non quando imposta,
perché non metterlo ai fianchi di un regista per adesso improvvisato, uno tra M
archisio e Candreva basso, con lui e Sissoko ai lati.


Ancora errori/orrori: si sono lasciati scappare mister di caratura, Gasperini, S
palletti, Mancini, perfino Giampaolo. Si è ripiegato su Zaccheroni. Si sono lasc
iati sfuggire giovani acquistabilissimi, Motta, Subotic, Salvio, Rafinha, Kolaro
v (ormai irraggiungibili), preferendo l’esperienza di calciatori ormai senza sti
moli. E Castagnini che fa?
E che dire di Pandev, inseguito un estate e poi mollato quando a costo zero!
Cosa fare allora? Certamente dare il ben servito a questa pseudo-dirigenza, mant
enendo il solo Bettega, affidare la squadra ad un uomo di personalità, in ordine
preferenziale, Prandelli, Benitez o Gasperini, prendere solo qualche tassello f
unzionale al progetto del nuovo tecnico.. Se si vuol puntare ancora sul 4-3-3 un
forte terzino sinistro di spinta, un regista basso di centrocampo, un attaccant
e. Se, come mi auguro si puntasse, su quello che credo sia il modulo del futuro
(utilizzato dalle migliori d’Europa), il 4-2-3-1, spazio a più imprevedibilità e
meno attaccanti statici in mezzo ad aspettare palla, lancerei il più grosso tal
ento che c’è in giro.. E lo abbiamo noi: Giovinco.. Vedrei così la Juve del pros
simo anno: Buffon, Caceres, Mexes, Chiellini, Criscito, in difesa, 2 tra F.Melo,
Sissoko e Marchisio in mediana, Camoranesi, Diego, Giovinco (alternative ai 3,
Candreva e Schelotto, giovane talentino del Cesena), dietro l’unica punta, Iaqui
nta?
Senza spendere molto ed acquistare quel regista irreperibile finora! E se ci pen
siamo bene.. Nell’unica Juve spumeggiante dell’anno, quella della netta vittoria
con la Samp, si giocò così. Modulo di gioco relegato in cantina quando, con il
rientro di Del Piero, Ferrara fece sciaguratamente giocare come terzo di sinistr
a il capitano, contro il Bordeaux, con risultati assai scadenti, e poi, ingiusti
ficatamente abbandonò lo schema di gioco. Anche questa un’improvvisazione di un
progetto tecnico sbagliato e senza logica, come lo fu quella stessa di affidare
una squadra, con un ottimo organico, ad un grande uomo si, Ciro Ferrara, ma senz
a esperienza da allenatore, nell’arduo compito di cambiare un sistema di gioco,
quello del 4-4-2, storico e radicato in un gruppo ormai logoro.
Mario