Palladino: "La Juve mi ha dato tanto, se segno non esulto"
Domenica contro la Juventus sarà una partita diversa dalle altre per Raffaele Palladino, perchè il suo cuore è come il suo cartellino, per metà bianconero.
“Devo molto alla società, sarà un esame di maturità la partita - spiega il giovane fantasista, in comproprietà tra la società genoana e quella torinese -. Quando li abbiamo incontrati all’andata avrei scommesso sul loro ruolo per lo scudetto, mi ha sorpreso e mi sorprende la fase difficile che sta vivendo. Ma ha un tali campioni, nonostante il periodo difficile, da potersi risollevare. Sarà una bella occasione, ci arriviamo con una bella classifica; anzi per noi ottima. Mentre loro arrivano da un periodo difficile. Per affrontarli bene ci vuole umiltà e determinazione, ci vuole la partita perfetta. Per noi sarà la prova del nove. Dobbiamo dimostrare un grande carattere come nelle ultime gare.
Sarà una vera e propria prova di maturità. La squadra è cresciuta, soprattutto a livello mentale e poi vorrei fare i complimenti alla difesa".
Palladino, ospite con Angelo Palombo dell'asta benefica Stelle nello sport, non vuol parlare del futuro, ma non dimentica di essere per metà di proprietà della Juventus: "Non guardo al futuro ma al presente. Il mio obiettivo è tornare ad essere quello di prima. Adesso per me c'è il Genoa e devo riconquistare quello che avevo fatto nei primi tre mesi. Non credo che esulterei se dovessi segnare. Non sara' una rivincita per me, sono grato alla Juve che mi ha fatto crescere".
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