Pogba a France Football: "Voglio il Pallone d'Oro"

Pogba a France Football: "Voglio il Pallone d'Oro"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 28 maggio 2013, 14:10Primo piano
di Marco Bonomo

Paul Pogba è diventato di diritto uno dei protagonisti della nuova Juventus. Pur essendo appena ventenne e alla prima stagione con la maglia bianconera, è già un personaggio. Merito del suo carattere e della sua personalità, emersi in una lunga intervista che ha rilasciato a France Football. Questi i passaggi più interessanti:

PALLONE D'ORO:"Voglio diventare il migliore al mondo e vincere il Pallone d'oro". Può riuscirci Paul, ma sa che deve evitare alcuni errori: "Innanzitutto il ritardo agli allenamenti. Ma ho capito la lezione. Anche l'espulsione contro la Spagna in Nazionale è stata un errore. E infine lo sputo ad Aronica contro il Palermo. Non si fa, non è bello"

IL MONDIALE DEL '98: "Avevo cinque anni, me lo ricordo perché ho visto le cassette di mio padre. Ricordo l'espulsione di Zidane con l'Arabia Saudita, i gol di Kluivert, Laudrup, Bergkamp, Ronaldo."

PAUL E LA VITA PRIVATA: "Il mio idolo è Djibril Cissé, per il suo taglio di capelli, il ragno. Era un grande attaccante, l'ho guardato tutto il tempo. Per me è stato il migliore in Francia. Fuori dal campo mi piace ridere, scherzare, creare l'atmosfera."

OLTRE IL CALCIO: "Vorrei aiutare le persone povere in Africa, costruire qualcosa, un centro di formazione per aiutare i giovani, prima in Guinea e poi in tutto il continente."

RAPPORTO CON FERGUSON: "Non gli ho mai mancato di rispetto, semmai il contrario, perché gli ho detto le cose in faccia. Quando ho saputo del ritorno di Scholes ho capito che difficilmente avrei trovato spazio e che per trovarlo dovevo andarmene." 

OBAMA E MANDELA: "Ferguson mi ha sempre detto che in Italia c'era molto razzismo e che i tifosi non erano come in Premier. Gli ho risposto che non c'era problema. Così sono finito ai margini. E i compagni mi hanno messo il soprannome di Nelson Mandela, perché mi ero opposto a Ferguson. Ma direi di no anche ad Obama..."

ANELKA E CONTE: "Nicolas mi ha aiutato tanto. Non è vero ciò che si dice su di lui, non è superbo. Io non mi sono montato la testa, ho una forte personalità e sono diretto, so da dove vengo e dove voglio arrivare." E Antonio Conte potrebbe essere un validissimo alleato: "Mi ha detto che l'età non contava e che in campo sarebbero andati i migliori. Mi ha lanciato una sfida e a me le provocazioni dirette piacciono."

E allora buona sfida Monsieur Pogba: le motivazioni e il talento sicuramente non le mancano.