River, Ramon Diaz guarda troppa televisione: "Possibile doping Juve nella finale del 1996"
Le nuove accuse di doping lanciate alla Juventus "lippiana" dall'ematolgo Giuseppe D'Onofrio sugli schermi della tv olandese hanno fatto il giro del mondo e stanno gettando fango gratuito su una squadra che ha fatto la storia, composta da grandi uomini, ancor prima che da grandi calciatori. Accuse vergognose sulle quali la giustizia italiana - addirittura la Cassazione - si era già espressa, negando l'utilizzo di Epo da parte dei bianconeri. Eppure, in attesa della replica da corso Galileo Ferraris - magari anche con i legali della società - agli infamanti attacchi di D'Onofrio, la notizia viene ripresa, rilanciata e commentata dai media internazionali, con tanto di esternazioni al veleno.
Sulla vicenda si è espresso anche l’allenatore del River Plate, Ramon Diaz, il quale considera possibile che i giocatori della Juventus abbiano usato qualche forma di doping nella finale della Coppa Intercontinentale del 1996 a Tokyo, quando i bianconeri si imposero sulla squadra argentina, guidata dallo stesso tecnico, per 1 0, con gol di Del Piero. Ecco le sue parole, riportate da "La Gazzetta dello Sport": "Sono passati tanti anni, ma c’era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre", ha spiegato l'ex interista, commentando il servizio della tv olandese secondo il quale i giocatori della Juventus avrebbero assunto sostanze dopanti prima della finale di Champions League vinta con l’Ajax nel 1996. "A quei tempi si vedeva una enorme differenza fisica della Juventus non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico. Reclamo alla Fifa? Non tocca comunque a me dare un’opinione su questo, è il club che deve prendere le misure adeguate", ha concluso l’allenatore , tornato sulla panchina del River nel novembre scorso.
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