Mercato Juve: tra scarsa credibilità economica e mercenari
Il rumor di mercato lanciato dalla portoghese “A Bola”, riguardo la possibile cessione di Claudio Marchisio da parte della Juventus per fare cassa ed acquistare così il tanto agognato (si fa per dire) top player, produce una semplice quanto immediata considerazione. In Europa ogni club ha un credito: in soldoni, tutti sanno che Paris Saint Germain, Monaco (new entry alla faccia del fair play di Platini), City, United, Bayern (i tedeschi però, oculatamente, solo a certe condizioni) possono spendere e tanto. Se hai un giocatore importante da vendere, uno tipo Falcao o Suarez, basta aspettare: per prime arriveranno le società con un blasone e poco cash ma poi, immancabilmente, spunteranno i “paperoni”, che nel giro di 48/72 ore, chiuderanno la trattativa senza badare troppo al milione in più o in meno. E’ quello che accadde con Aguero. La Juventus fu la prima a fiondarsi sull’argentino, ospitando perfino gli agenti a Torino. Poi, dopo le classiche settimane di cottura a fuoco lento, ecco arrivare il City e tanti saluti ai bianconeri. Il giocatore, che a maggio aveva parole di miele per la Vecchia Signora, ad agosto non ricordava più neppure i colori sociali del club che lo aveva corteggiato ad inizio mercato. Van Persie? Idem con patate. Tanti ghirigori, l’olandese in incognito a Vinovo ed ecco arrivare, dulcis in fundo, lo United: tanti saluti (e due) e vatti a ricordare cosa ci eravamo detti con Marotta e Paratici.
Inutile girarci attorno: questa è la considerazione di cui la Juventus gode, a livello economico, in Europa. Un club prestigioso che non ha però la disponibilità finanziaria per chiudere, rapidamente, importanti operazioni di mercato. E allora? Allora, come in parte nel caso di Llorente, ci vorrebbe un giocatore affascinato dalla squadra e dal progretto tecnico. Uno pronto a resistere al richiamo di sirene ben più allettanti, perché vuole andare alla Juventus, punto e basta.
Non ci pare, tornando all’attualità, che né Jovetic, né Higuain, né Tevez abbiano questa convinzione. Marotta, in mancanza di un libretto assegni all’altezza, farebbe meglio ad individuare un soggetto che abbia perlomeno la voglia di vestire la maglia di uno dei club più prestigiosi al mondo. Uno come Llorente, che per la Juventus si è sorbettato mesi di ostilità popolare a Bilbao. Lasci perdere i mercenari: quelli vanno solo dove c’è tanto denaro.
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