Prandelli: "Diamanti e Borriello si sono chiariti. Qualità e ritmo per competere a livello europeo"

Prandelli: "Diamanti e Borriello si sono chiariti. Qualità e ritmo per competere a livello europeo" TuttoJuve.com
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lunedì 20 maggio 2013, 15:10Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Si è radunata a mezzogiorno a Coverciano la Nazionale di Cesare Prandelli, impegnata oggi e domani in due sedute di test atletici che precederanno il ritiro che avrà inizio lunedì 27 maggio in vista dell’amichevole con San Marino (Bologna, venerdì 31 maggio) e del match del 7 giugno con la Repubblica Ceca, valido per le qualificazioni al Mondiale del 2014.

Il commissario tecnico Prandelli ha risposto alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Ecco quanto evidenziato dagli inviati di Tuttomercatoweb:

"Come stanno i ragazzi? In questi due giorni faremo dei test per capire le condizioni dei giocatori. Da lì prepareremo non solo la Confederation ma anche la gara contro la Repubblica Ceca. I ragazzi hanno voglia di staccare un po' e avranno una settimana, ma poi ci ritroveremo con il sorriso. Balotelli e i cori razzisti? Con non ci sarà la possibilità che esca dal campo. Saremo i primi ad abbracciarlo.  Il valzer delle panchine? Lo seguo con interesse per capire cosa accadrà. Allegri? Ha fatto un campionato strepitoso in una stagione non semplice. I numeri parlano per lui e sono dalla sua parte. Il mio futuro? Fino al 2014 ho preso un impegno con la Federazione, ma soprattutto con la squadra. Ho massima concentrazione per la Nazionale. Screzio tra Diamanti e Borriello? I ragazzi si sono già chiariti. L'amarezza della Fiorentina? E' normale perché fino a 10 minuti dalla fine eri in Champions, ma la stagione è stata straordinaria comunque. A Firenze c'è una base solida e penso che questo sia solo l'inizio di una grande avventura. Chi meritava la Champions? Per la qualità del gioco espresso dalla Fiorentina i viola avrebbero dovuto vincere lo scudetto. In Serie A nessuno ha giocato come la squadra di Montella. Novità dal campionato? I Viola ma non solo hanno portato delle novità. C'è stata la voglia di molti di costruire gioco e non solo di chiudersi. Questa è la strada da perseguire anche in ambito europeo. I cori razzisti? E' un problema generale di tutto il calcio italiano. Per essere credibili non dobbiamo più tollerare niente. Si parte da un "bu" e poi non si sa dove si fa a finire. E' un percorso lungo, ma bisogna fare capire a tutti com'è giusto comportarsi. La Nazionale oggi? Quando sono arrivato c'era molto pessimismo. Noi abbiamo iniziato a programmare un lavoro, anche insieme ai dirigenti e agli allenatori del settore giovanile. Solo attraverso un lavoro di qualità possiamo raggiungere livelli europei. Per adesso siamo riusciti ad avere dei risultati positivi. Sono stati bravi i dirigenti e in particolare Arrigo Sacchi a far capire a chi lavora sul settore giovanile che bisogna lavorare molto e confrontarsi sul piano internazionale. Le panchine delle big tutte in bilico? Io mi rifaccio alle parole, come quelle di ieri sera di Walter Mazzarri, che ha dichiarato chiuso il suo ciclo al Napoli. Allegri invece ha un anno di contratto, ma non dipende da lui. Le strutture in Brasile? Le strutture sono confermate, così come lo stadio Avelange. Balotelli e i suoi atteggiamenti? Qui bisogna avere prima di tutto rispetto della persona. Poi viene tutto il resto.  La distanza dal calcio europeo? Dobbiamo alzare il ritmo del gioco per competere sul piano internazionale, sfruttando gli spazi e attaccando con il pressing più alto. Poi serve la qualità del singolo e della sua squadra nel suo complesso. La difesa a tre peculiarità tutta italiana? In Italia c'è timore da parte di alcune squadre nel subire. SI pensa prima a difendersi e poi ad attaccare. In Europa ogni squadra ha la sua dimensione ed è questo che conta. Non contano i numeri ma il ritmo e la qualità. Il ritorno di Aquilani? Il suo problema è stato di continuità perché sul piano della qualità è un giocatore in grado di ricoprire più ruolo. Lo abbiamo convocato perché volevamo capire la sua condizione, ma anche come segnale in vista del prossimo anno. Colgo l'occasione per fare un grosso in bocca al lupo a Giuseppe Rossi. Spero di rivederlo presto protagonista anche in azzurro".