Rinascita o addio? Questo è il dilemma
Forse l'ultimo treno non è ancora passato. Sebastian Giovinco era arrivato l'estate scorsa, dal Parma, per un prezzo alto, circa 11 milioni per la metà del tesserino. Il ritorno del figliol prodigo: colui che aveva fatto tutte la trafila nella Juventus e sempre da protagonista. Forse sarà stata colpa della troppa pressione - non dimentichiamoci che da molto era stato visto come l'erede di Del piero - o forse solo sfortuna. Di sicuro però, la formica atomica non ha rispettato le attese e, dopo un avvio promettente, è calato, sì, anche per problemi fisici, ma non solo.
Eppure, nonostante questo, Giovinco non dovrebbe essere sul mercato; una sua cessione comporterebbe una grossa minusvalenza a bilancio e questo in corso Galileo Ferraris vorrebbero evitarlo. Quanto è certo, però, è che la prossima stagione sarà quella decisiva per il talento bianconero. Infatti, o diventerà un grande giocatore, nel vero senso della parola, oppure perderà, questa volta irrimediabilmente, il treno della Juventus e conseguentemente del grande calcio. Le potenzialità ci sono, ora sta a lui mettere in pratica, per togliersi addosso quest'etichetta di grande promessa e diventare un giocatore chiave della Juventus di Conte. Rinascita o addio? Ancora è tutto nelle tue mani, Sebastian, ma adesso tocca a te.
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