Sportmediaset - Juventus, il pagellone stagionale di Zuliani
La stagione della Juventus si è ufficialmente conclusa ieri ed è tempo di bilanci. Claudio Zuliani, telecronista bianconero di Mediaset, ha stilato il pagellone stagionale sulle pagine del suo blog, su sportmediaset.it. Ecco i giudizi del giornalisti:
La Juve chiude con una sconfitta a Genova la sua stagione trionfale . Sorvoliamo su Gervasoni , ci complimentiamo con la Samp che ci ha battuto sia all’andata che al ritorno e malediciamo i nostri errori davanti al portiere .
Chiudono in gol “Eta Beta” Quagliarella e “nato il 5 maggio” Giaccherini .
È tempo di ringraziamenti per tutti i campioni d’Italia:
Gianluigi BUFFON 32PR 2894’ 19 GOL subiti
Il portiere che garantisce punti è tornato. Memorabile la sua parata a Marassi su Bertolacci con la juve in seria difficoltà. Cambia il match perché dal contropiede nasce il gol pareggio di Giaccherini.
Il miracolo su Denis e su Gilardino,le parate di Milano e nel derby su Santana. Come dimenticare poi quella incredibile su Emeghara.
All’inseguimento del record di presenze di Zoff e fresco di rinnovo, mette in bacheca il primo titolo da capitano dopo la partenza di Ale Del Piero.
GIGIO SUPERMAN
Marco STORARI 5PR 538’ 5 GOL subiti
Poche presenze e la possibilità di mettersi in mostra in coppa Italia. Le sfrutta a dovere e si dimostra grande professionista. In settimana e nelle esultanze vero uomo spogliatoio.
VICE ALLENATORE
RUBINHO 1 PR 14′
Non pervenuto. Lo conoscono solo i giocatori e lo staff tecnico
GITA PREMIO
LUCIO 90 minuti 1 presenza
Non era aria e infatti è partito.
Andrea BARZAGLI
34PR 2971’ 1 ASSIT
Ormai è certificato. Il miglior difensore centrale del campionato italiano. Non perde quasi mai una partita, tra i più utilizzati, gran fisico ed anticipo sopraffino.
Contro la Roma di Zeman si improvvisa velocista, si fa tutta la fascia e consegna un cioccolatino a Giovinco per il gol
LA ROCCIA
Leonardo BONUCCI
34 PR 2984′ 1 GOL ch
Gli svarioni da ultimo uomo sono un pallido ricordo. Gioca a testa alta e petto in fuori. Imposta da dietro che è un piacere.
Segna il gol che ci tiene in corsa nel girone di champions ed esulta sotto la curva, la sua.
BONNIEBAUER
Giorgio CHIELLINI 24 PR 2.066′ 1 GOL
Corre,suda e lotta insieme a noi. Marcatore insostituibile della linea a tre del Mr. perde una parte della stagione causa infortunio ma torna più forte di prima,in tempo per segnare a Napoli ed esultare stile tarzan.
KING KONG CHIELLO
Federico PELUSO
15 PR 1100’ 1 GOL coppa It.
Si ambienta lentamente e riesce a dare il suo contributo anche in coppa
CHICCO
Stephan LICHTSTEINER
28 PR 2121’ 4 GOL
Riparte come il primo anno segnando contro il Parma allo Stadium.
Si sacrifica nel 3-5-2,divora chilometri, supera gli ostacoli e si concede 4 gol.
IL MINATORE
Paolino DE CEGLIE
14 PR 885′
Una stagione a targhe alterne frenata sul più bello dagli infortuni. È un prodotto del vivaio e come tale va preservato.
VAI VAI PAOLINO
Martin CACERES
17 PR 1229′. 1 GOL
Il solito jolly che dove lo metti sta. Poteva essere maggiormente utilizzato ma si schianta in auto ed è una fortuna averlo ancora con noi. Il gol contro il Napoli nello scontro diretto a Torino da il via alla prima mini fuga.
EL PELADO
Luca MARRONE
10 PR 761’
Nonostante le mille richieste, Conte non lo molla e lo tiene a Vinovo. Gli inventa un nuovo ruolo,in difesa, per farlo giocare di più. A lezione dai centrali, scende in campo e dimostra personalità anche nella nuova posizione.
LUKE BROWN
Kwadwo ASAMOAH
27 PR 1984’
2 GOL E 5 ASSIT
Chiamato a Torino come interno di centrocampo, si inventa esterno e lo fa molto bene. Devastante nella prima parte del torneo, torna dalla coppa d’Africa spompato.
ASA
Mauricio ISLA
11 PR 616′
Reduce da un gravissimo infortunio fatica a recuperare e a tornare il fantasista ammirato in quel di Udine.
Lotta con Lichtsteiner per un posto da titolare ma deve accontentarsi della panchina, da rivedere.
LA ISLA NON PERVENUTA
Arturo VIDAL
32 PR 2691’
10 GOL 6 ASSIT
Se l’anno scorso è stato lo scudetto di Pirlo,ora è di re Artù il guerriero bianconero.
Dominatore nei contrasti,recupera palloni, corre e tappa i buchi. Si concede un gol a Londra zoppicando, non molla mai.
Esagera con le realizzazioni e supera la doppia cifra facilmente.
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO,VINCE IL CAMPIONATO ARTURO
Claudio MARCHISIO
29 PR 2493’ 6 gol 3 assist
In sofferenza dopo Natale, si consacra come miglior giocatore europeo uscito dal vivaio. Le statistiche del centrocampo parlano per lui,e’ il non plusultra della juventinità, dentro e fuori dal campo.
Il derby è roba sua. Chiude da seconda punta e si adatta bene al ruolo.
I comportamenti sono da esempio e le dichiarazioni pure
IL PRINCIPINO
Andrea PIRLO 28 PR 1851′ 5 GOL 7 ASSIST
L’età avanza ma la classe non è acqua.
Soffre in silenzio i momenti negativi e sopporta la fatica.
Si esalta nelle vittorie e cerca sempre l’abbraccio di Gigi.
Se deve dire qualcosa la scrive,se deve attaccare il record di punizioni le segna.
Sotto le barriere,a giro o di potenza, sono tutte palle avvelenate.
MOZART
Paul POGBA
26 PR 1653’ 5 GOL
Eccolo il colpo di mercato del 2013.
Sale le gerarchie del centrocampo,segna gol pazzeschi per potenza e precisione.
Gioca da vice Pirlo, da vice Arturo ,da vice Claudio fino a che Conte è costretto a farlo giocare titolare perché “è un delitto lasciarlo fuori”.
I suoi tentacoli fanno innamorare lo Juventus Stadium.
IL POLPO PAUL
Emanuele GIACCHERINI
17 PR 954′ 2 GOL 2 ASSIST
Se avesse un altro cognome sarebbe titolare ovunque.
Da noi fa il primo cambio e si guadagna la nazionale.
A Genova un gol fantastico per rimetterci in carreggiata, contro il Catania un gol scudetto allo scadere, con la Samp ultimo a mollare .
NATO IL 5 MAGGIO
Simone PADOIN
20 PR 773′
C’è anche se non si vede. Non lo considerano gli avversari ma il suo allenatore si. Conte lo santifica come il soldatino perfetto che in panchina serve sempre.
SAN PADOIN
Simone PEPE 1 PR 20’
Non ve ne siete accorti ma lui era sempre presente. A Vinovo negli allenamenti, all’arrivo verso lo stadio con il pullman,in tribuna a tifare.
Senza di lui niente 4-3-3 a dimostrazione della sua importanza tattica. Lo scudetto della sfiga.
SPEEDY PEPE
Sebastian GIOVINCO
31PR 1988′ 7 GOL 6 ASSIT
Ha voluto tornare richiesto a gran voce nella sua culla, quella bianconera. Schiavo dei gol e degli assist di Parma, fatica a determinare, gode della fiducia del Mr. ma litiga con i tifosi.
FORMICHINA
Mirko VUCINIC
31 PR 2081 ‘
10 GOL 5 ASSIT
IN ciabatte o scarpe da cerimonia, il nostro top player.
Si vede quando entra dalla panchina per cambiare inerzia al match come a Genova,in supercoppa o in Danimarca.
Da titolare, genio e sregolatezza. Gol di gran classe o errori banali sotto porta : prendere o lasciare.
NEL SEGNO DI ZORRO
Fabio QUAGLIARELLA
27 PR 1173′
9 GOL 4 ASSIST
Nelle sue corde il gol mirabolante. Ci prova sempre: dal limite al volo, da centrocampo, in rovesciata. Spesso e volentieri ci riesce. Paga l’alternanza delle punte ma resta il centravanti con la miglior media gol : storica la sua tripletta a Pescara.
ETA BETA
Alessandro MATRI
22 PR 974’ 8 GOL
Si sblocca contro il Cagliari con una doppietta dopo diversi mesi a bocca asciutta.
Parte da lontano nella gerarchia delle punte ma riesce ugualmente a ritagliarsi un piccolo spazio.
Non si lamenta mai, sta agli ordini e cerca di eseguire sul campo.Ci fa godere a San Siro
ALEJANDRO ALEJANDRO ALEJANDRO GOL
Niklas BENDTNER
9 PR 346’
Qualche minuto e poi, partire. Solo gossip automobilistico dal suo paese.
BIG BEN HA DETTO STOP
Nicolas ANELKA
2 PR 42’
Non giocava seriamente da oltre un anno e infatti è rimasto a guardare
DIMENTICATO
Stefano BELTRAME
1 PR 8’
Gioiellino della primavera che vince una coppa Italia A Napoli.Entra e a momenti segna subito contro il Genoa ricevendo l’ovazione dello stadio.
IL FUTURO
Antonio CONTE
Ostacolato in tutti i modi non molla, provocato ma non molla, attaccato ma non molla. Di
nutre della gelosia e dell’invidia dei nemici e mette in scena un campionato strepitoso da vero dominatore.
Non si contano i distacchi abissali in classifica. Diventa dogma il 3-5-2, chiude con un 3-5-1-1 che guarda al futuro.
MARTELLO
Massimo CARRERA
Ha vinto più lui in poche partite da allenatore che altri tecnici in trent’anni di attività.
GARANZIA
Angelo ALESSIO
Perde il doppio confronto con le milanesi ma non è colpa sua. Il suo mestiere è il vice e torna a farlo nel migliore dei modi.
BRACCIO DESTRO
MAROTTA/PARATICI
Uno viaggia per i campi, l’altro fa i conti.
Paratici relaziona nell’ombra, Marotta ci mette la faccia e si prende le critiche quando è il caso, ma pure i complimenti quando acquista Pogba.
A BRACCETTO
AGNELLI/TIFOSI
Nonostante qualche lamentela per i prezzi dei biglietti e qualche attimo di teatro allo Stadium,il resto è bolgia. I tifosi sono il dodicesimo uomo che si riconosce nel suo presidente, teso a difenderci all’esterno dagli attacchi avversari.
DUE CUORI UN CORPO UNICO
Pavel NEDVED
Studia da dirigente e tesse la tela delle sue conoscenze internazionali
Osannato dalla curva prima di ogni partita , risponde al saluto
PAVEL NEDVED CE L’ABBIAMO NOI
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
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