Un ciclo vincente si apre con giocatori di prospettiva. Tevez sarebbe il nome giusto?
E' notizia di oggi che la Juventus abbia sondato il terreno per Carlos Tevez, attaccante del City che da due anni a questa parte la dirigenza inglese sta cercando di piazzare a squadre di mezza europa. Che si tratti di un attaccante di valore, è indubbio, e i suoi numeri parlano chiaro a riguardo, ma da qui a dire che sia l'opzione giusta per lo scacchiere bianconero, ne corre, specialmente dal punto di vista caratteriale. Che non sia infatti un tipo facile da gestire in uno spogliatoio è evidente, non per nulla le salatissime multe inflitte per mesi dai dirigenti del Manchester City hanno fatto scalpore anche qui in Italia, specialmente quando Galliani era quasi riuscito a prenderlo per il Milan. Il rischio sulla sua compatibilità col codice etico bianconero sarebbe facilmente tollerabile se l'acquisizione del giocatore non coportasse uno svenamento per le casse bianconere, ma sia di cartellino che di ingaggio è molto difficile pensare che non sia così. Va ricordato infatti che Tevez, uno dei primi acquisti dello sceicco, proprio per fargli accettare una squadra allora poco blasonata, firmò un contratto faraonico, che per quanto possa essere spalmato, sempre pesante risulterebbe, a meno di tagli clamorosi da parte dell'argentino, cosa difficile da ipotizzare. Un altro aspetto poi molto importante è quello riguardante l'età, infatti non si tratta più di un giovane, sportivamente parlando, ma di un attaccante navigato che oramai non è distante dai 30 anni (è un classe '84, compirà gli anni a febbraio). Fare un investimento così gravoso a livello di budget per un giocatore che per forza di cose non rappresenta un investimento per il futuro, stride ad esempio con la decisione presa dal management juventino su altri giocatori, su tutti Van Persie (la cui acquisizione a livelli di spesa non si sarebbe discostata molto), con la differenza che quest'ultimo ha segnato 25 gol nell'ultimo campionato, mentre l'argentino si è fermato a quota 11. Se si guarda a 360 gradi su un investimento, dal lato personale a quello sportivo di un atleta, per finire a quello economico, sicuramente la bilancia propenderebbe per altri calciatori quali Higuain o Jovetic, ma comunque dal momento che è giusto avere totale fiducia in Conte, perchè se la merita, se la sua scelta dovesse ricadere su Tevez, è giusto assecondare l'allenatore.
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