MAROTTA A SKY: "Immobile è un nostro patrimonio, normale seguirlo. Guardiamo al mercato con grande serenità"

MAROTTA A SKY: "Immobile è un nostro patrimonio, normale seguirlo. Guardiamo al mercato con grande serenità"
domenica 13 gennaio 2013, 14:45Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Ai microfoni di Sky Sport sta parlando il direttore generale della Juventus Beppe Marotta. Ecco le sue parole, trascritte integralmente e in tempo reale da TuttoJuve.com:

Iniziamo dal mercato. Possiamo dire che Immobile è un obiettivo prioritario?
"Lo seguiamo perchè è un giocatore in compartecipazione col Genoa, quindi è un nostro patrimonio ed è giusto che Conte ne abbia parlato, anche perchè lo conosce molto bene e non può che spendere elogi. Da questo punto di vista siamo tutti d'accordo. Per il resto io capisco che voi siate sempre alla ricerca di notizie, ma i nomi si susseguono giorno dopo giorno. Noi siamo abbastanza tranquilli e sereni: dico noi nel senso la società e l'allenatore. E' chiaro che siamo consapevoli anche di un gruppo - che pur reduce da una brutta domenica quella con la Sampdoria - merita assolutamente grandi consensi, anche in termini di realizzazione: siamo ancora l'attacco più prolifico, perchè alla Roma sono stati attribuiti i tre gol a tavolino, ma in realtà non li ha realizzati. Al di là di questa diatriba tra noi e la Roma, il nostro attacco è un attacco di primo livello e parlo di complesso di squadra, non di goleador. Guardiamo al mercato con grande serenità".

E' servito il passaggio del turno in Coppa Italia per dimenticare il bruto secondo tempo con la Sampdoria?
"Quando si gioca contro il Milan o l'Inter, contro le grandi squadre, vincere è sempre motivo di grandissimo orgoglio, e non fa altro che allontanare una grande amarezza per il disagio patito la domenica precedente. Oggi affrontiamo un'altra squadra molto molto ostica dal punto di vista sportivo, perchè il Parma è una bella realtà, quindi dobbiamo tirare fuori quelle forti motivazioni che credo siano state le caratteristiche e le prerogative importanti nella vittoria dell'anno scorso".

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per il liceo sportivo. Voi avete creato una struttura del genere. Immagino che siate felici...
"Mi fa molto piacere questa domanda fuori dal coro, nel senso che si parla sempre di calcio, di numeri, ma in realtà questo è un aspetto di grande valenza sociale. Noi siamo stati i primi a iniziare questo percorso, con un liceo sportivo interno che serve per avere principalmente un grande senso di coscienza e di responsabilità verso i nostri giovani e a coniugare soprattutto quelle che sono le esigenze sportive a quelle scolastiche, considerando poi che tanti dei nostri ragazzi prendono parte spessissimo alle convocazioni delle nazionali giovanili. Sono contento che finalmente anche lo Stato si sia accorto che forse anche da questo punto di vista l'Italia è fanalino di coda".

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