Abete: "Critiche Agnelli? Le accetto, ma lui deve avere capacità di sintesi nel governo del calcio. La mia Italia ideale con Buffon, Scirea, Pirlo, Totti e Del Piero"

Abete: "Critiche Agnelli? Le accetto, ma lui deve avere capacità di sintesi nel governo del calcio. La mia Italia ideale con Buffon, Scirea, Pirlo, Totti e Del Piero"TuttoJuve.com
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giovedì 27 dicembre 2012, 15:20Altre notizie
di Redazione TuttoJuve


Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 per tracciare un bilancio dell'anno calcistico. Gli è stato chiesto di disegnare la formazione ideale della Nazionale azzurra e lui non s'è sottratto. "In porta Buffon lo preferirei a Zenga e Zoff, che pure ci ha regalato un titolo mondiale ed è entrato nella nostra Hall of fame - ha detto -. In un'ideale difesa a quattro schiererei Bergomi, Scirea, Cannavaro e Maldini, preferendolo a Cabrini, che è il nostro ct della Nazionale femminile". Nel centrocampo a tre, Abete preferisce "Conti sulla destra e, siccome Albertini è uno dei nostri, scelgo Pirlo al centro, con Tardelli a sinistra. Totti sarebbe il rifinitore, Del Piero e Rossi le punte. Il ct? Poiché Prandelli è già con noi - conclude - scelgo Lippi, che ci ha regalato l'ultimo Mondiale".
Abete ha parlato anche del calcioscommesse e della giustizia sportiva: "Sulla giustizia sportiva dobbiamo condividere la nostra posizione con il Coni e con altri enti. La responsabilità oggettiva è un istituto presente in tutti i codici di giustizia internazionali. Nell'area delle scommesse è indispensabile un intervento del Parlamento sulla legge legata alla frode sportiva, che risale al 1989.

Per quanto riguarda l'omessa denuncia, io comprendo come il mondo del calcio sia un po' parolaio, l'omessa denuncia trova difficoltà a essere riconosciuta", ha sottolineato.
Il numero uno della federazione si è difeso quindi dalle critiche arrivate dal presidente della Juventus Andrea Agnelli: "Le critiche di Agnelli? Il presidente della Juve esprime dei giudizi e io ho il dovere di rispettarli. Quando si hanno responsabilità di sintesi bisogna tener conto delle posizioni che emergono. Quando si parla di associazioni il discorso diventa complesso, noi non ci inventiamo il quadro normativo. Ci sono tutte le componenti in ballo e penso che il presidente Agnelli debba avere capacità di sintesi nel governo del calcio". "Non solo attualmente non esiste la governance che era stata ventilata a luglio, e non mi riferisco al presidente - ha concluso il presidente della Figc, parlando della situazione della Lega di serie A - ma non ci sono altre situazioni che erano state avanzate. Le regole si cambiano assieme e non presentando le proprie istanze".