MAROTTA: "Conte ha grandissima cultura del lavoro, la sua assenza è un handicap e uno stimolo. Top player irraggiungibili. E su Pogba..."
L'amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, è intervenuto stamane a "Radio Anch'Io Lo Sport", su RadioRai, per analizzare l'ottimo momento della squadra Campione d'Italia, capolista con 22 punti in 8 giornate: "Le statistiche aiutano a fare un'analisi piu' completa e razionale. Abbiamo incassato una sola sconfitta in 55 gare ufficiali, sono 47 le partite senza sconfitte in campionato. Il primo posto in classifica, la miglior difesa e miglior attacco sono elementi che evidenziano il nostro valore - ha spiegato il dirigente bianconero -. La squalifica di Conte? Chiellini, Buffon e Pirlo riescono a sopperire all'assenza del loro condottiero in panchina - aggiunge Marotta -. La sua assenza indubbiamente pesa, l'allenatore è fondamentale, ma con le debite fatiche siamo riusciti ad assorbirla. E poi, comunque, Conte dispone di uno staff assolutamente all'altezza della situazione. Paradossalmente la sua assenza in panchina può essere uno stimolo in più".
Marotta spiega come è nata questa corazzata imbattibile: "Con l'arrivo del presidente Agnelli abbiamo voluto creare un modello diverso da quello degli altri. Abbiamo prima lavorato sullo zoccolo duro della società in termini di competenza e autonomia, poi abbiamo pensato alla scelta dell'allenatore che è un ex capitano della Juventus con grandi valori professionali e tecnici. Conte ha grandissima cultura del lavoro che si esplica durante la settimana: quello e' il momento piu' importante per la preparazione della gara. La squadra, quando scende in campo, e' ben preparata anche se sa che le insidie sono dietro l'angolo", osserva.
Marotta, direttore generale della Juventus, ha parlato della continua ricerca del "top player" da parte della società bianconera: "Abbiamo il miglior attacco, con 12 giocatori che sono stati capaci finora di andare in gol - osserva - e questo depone a favore delle nostre strategie tattiche. Prima di parlare di un top player, bisogna parlare di un top team, formato da tanti piccoli top player. In questo momento in Italia nessun club non ha la possibilità di raggiungere i famigerati top player. Non solo Messi ma anche molti altri nominativi per le società italiane sono irraggiungibili. Si tratta dei giocatori da 30 milioni di euro. Siamo in un momento di involuzione storico in controtendenza rispetto alla nostra tradizione calcistica. Così come stiamo lanciando nuovi tecnici come Stramaccioni, Montella e Corini dovremo iniziare a valorizzare i giovani calciatori che crescono nel nostro paese".
Inevitabilmente il discorso si sposta su Paul Pogba, rivelazione di questo avvio di stagione della Juventus: "Non portiamolo troppo alla ribalta - sottilizza Marotta -. La nostra é una squadra fondata sul collettivo, tutti si mettono nelle condizioni di andare in gol.. Pogba nuovo Pirlo? Non credo che sia possibile trovare un nuovo Pirlo. Bisogna cercare calciatori bravi che poi devono essere gestiti dal nostro staff tecnico. Pogba è un giovane, va apprezzato ma non esaltato. Dalla sua ha una grande intelligenza ed è un professionista esemplare".
Marotta condivide la scelta di Pirlo di proseguire la propria avventura in azzurro. "Concordo con lui e rispetto la sua decisione - sottolinea -. La sua scelta rafforza l'idea di un professionista che svolge al meglio il proprio lavoro. Stiamo parlando di un campione e, quando parliamo di un campione, facciamo riferimento alla saggezza calcistica, di gente che si sa gestire".
Domani i bianconeri sono attesi da una determinante sfida di Champions contro il Nordsjaelland: "Domani siamo obbligati a vincere. Le insidie sono dietro l'angolo, con la consapevolezza di essere superiori agli avversari ma anche con grande rispetto".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

