ABETE: "La dirigenza della Juve ha fatto un ottimo lavoro. Squadra attrezzata per la Champions, in bocca al lupo. Conte? Mi dispiace. Zeman? Tutto chiarito"
Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, è intervenuto ai microfoni di SkySport 24. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com:
Dobbiamo fare l'in bocca al lupo alle squadre italiane impegnate in Champions...
"E' un bel test per la competitività del nostro calcio a livello internazionale. C'è la necessità di fare risultato perchè altrimenti il nostro ranking peggiora e ciò determina quello che ha determinato quest'anno, cioè la perdita di una squadra in Champions League".
C'è da preoccuparsi?
"C'è una politica ben fatta da parte delle società, anche da parte di alcune grandi società, nel contenere i costi, nel mantenere i bilanci in maggiore equilibrio, perchè bisogna tener conto del quadro generale del sistema Paese, del mondo dell'impresa, però si può rimanere ugualmente competitivi come ha dimostrato la Nazionale con il secondo posto agli Europei in Polonia e Ucraina. Quindi bisogna fare uno sforzo di valorizzazione dei giovani, di trovare un'identità dal punto di vista del gioco, nonostante alcuni grandi campioni abbiano lasciato il nostro calcio, le nostre società".
La Juventus è forse oggi al realtà più fiorente del nostro calcio: stadio di proprietà, ha investito molto, è in testa al campionato, è imbattuta da quando c'è Conte. Domani l'esame più importante in Europa...
"Sì è stato fatto un ottimo lavoro da parte della dirigenza per riposizionare la Juventus nella realtà che ad essa compete, che è quella ovviamente di essere al vertice del calcio italiano, insieme ad altre squadre, quella di essere nel gotha del calcio europeo. Adesso c'è questo impegno importante, la Juve è attrezzata per poter fare bene, quindi in bocca al lupo alla Juve, che rappresenta tutta l'Italia nella Champions, assieme al Milan".
Quando vede Conte là in alto, in gabbia, il primo pensiero che le viene qual è?
"Guardi, io naturalmente non sono mai entusiasta quando vedo che ci sono delle sanzioni ad un tesserato, non fa parte nè del ruolo che svolgo, nè appartengono al mio modo di essere personale. Dispiace, so quanto questo determini sofferenza. Rispetto come doveroso che sia le decisioni della giustizia sportiva che si è già espressa in sede Disciplinare e di Corte di Giustizia Federale, ma c'è un altro grado di giudizio importante al Tnas, quindi l'ultima parola su questo versante spetta al Tribunale arbitrale presso il Coni".
Cosa le ha strappato un sorriso in queste prime giornate?
"Il ritorno al gol di Luca Toni, la dedica che lui ha fatto, mi hanno strappato un sorriso e commozione. E' stato un giocatore per la Nazionale e mi fa piacere che sia tornato e abbia fatto gol dopo pochi minuti a Firenze, la città dove ha fatto meglio a livello calcistico. Naturalmente Del Piero a Sydney è un ambasciatore del nostro calcio a 360°, quindi penso che l'accoglienza che lui ha avuto, il ricordo che lascia, che è un ricordo consolidato che poi si consoliderà ulteriormente quando tornerà - spero il più presto possibile - in Italia dopo che ha esaurito la sua esperienza australiana - sono un fatto che fa grande il calcio perchè Del Piero è un grande del calcio".
Le parole di Zeman?
"Ha chiarito tutto e ha precisato, ma naturalmente si trattava di una critica di politica sportiva, non era nulla di personale. E’ evidente che era una critica a livello di politica, fa parte del gioco".
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Responsabile testata: Francesco Cherchi
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