ESCLUSIVA TJ - Sergei Alejnikov: "Bendtner? Criticarono pure Platini. Juve favorita, ma le chiacchere stanno a zero"

ESCLUSIVA TJ - Sergei Alejnikov: "Bendtner? Criticarono pure Platini. Juve favorita, ma le chiacchere stanno a zero"
martedì 11 settembre 2012, 15:00Primo piano
di Gaetano Mocciaro

L'ex bianconero Sergei Alejnikov, oggi allenatore del Kras (Serie D) dice la sua sulla situazione attuale del campionato italiano, iniziato da poche settimane. In esclusiva per TuttoJuve.

Sergei Alejnikov, dopo due partite di campionato che impressioni ha avuto?

“È ancora è presto per sbilanciarsi, sono tutti all’inizio e le squadre devono trovare il ritmo giusto, tra l’altro nemmeno il tempo d iniziare che è arrivata la pausa a spezzare. Io dico che bisogna aspettare un po’ per avere indicazioni migliori. Certo, sulla carta la Juve è la più forte ma per ora queste sono chiacchere, il verdetto lo dà il campo”.

In sede di mercato chi le è piaciuto di più?

“Juve e la Roma hanno operato bene, però occhio al Napoli che da anni gioca con stessa formazione e fa piccoli ritocchi. Sulla carte si daranno battaglia queste squadre. Chiaramente ci sono anche Inter e Milan, sebbene i rossoneri abbiano cambiato molto”.

Da allenatore le piace la soluzione tattica bianconera che in attacco predilige due seconde punte?

“Non mi sembrerebbe corretto giudicare, c’è uno staff che sta lavorando per sistemare le cose e sarebbe poco carino da parte di un altro allenatore dire se è giusto o sbagliato”.

Bendtner è un acquisto che ha sorpreso anche Lei?

“Io posso dire che anche quando arrivò Platini ci furono critiche, per 6 mesi non fece bene e tutti a dargli addosso. Poi però è esploso e sappiamo com’è andata a finire. Questo per dire che alla fine il campo darà la sua sentenza e che lo stesso Bendtner se avrà la possibilità potrà stupire”.

Lo Zenit con gli acquisti di Hulk e Witsel ha fatto vedere all’Europa come anche in Russia possano arrivare giocatori importanti. Da ex sovietico come valuta il progresso di questi campionati? Crede che l’Italia possa essere superata anche da loro?

“Dal punto di vista economico il campionato russo supera già certi paesi come Italia, Spagna e Germania, ma bisogna vedere la qualità del campionato. Bisogna aspettare, avere pazienza e continuità perché non bastano i soldi. Anche perché c’è anche la Cina che è molto ricca, ma certamente non possiamo definire il suo campionato qualitativo”.