Il Giorno - Conte: "La Juve? Ora c'è Ferrara, un amico"

Il Giorno - Conte: "La Juve? Ora c'è Ferrara, un amico"TuttoJuve.com
lunedì 12 ottobre 2009, 14:38Altre notizie
di Stefano Glenzer

Antonio Conte, nuovo tecnico dell’Atalanta, si concede in un intervista esclusiva al quotidiano Il Giorno. Si parte dall’analisi delle prime tre partite sulla panchina dei nerazzurri, che hanno fruttato tre pareggi: "Sono tre punti buoni, raggiunti grazie a un ottimo gruppo sul quale, però, voglio incidere molto di più. Voglio trasmettere le mie idee soprattutto sul piano tattico e fisico”. Per quanto riguarda l’ultima partita, pareggiata per 1 a 1 contro il Milan, Conte ha qualche rimpianto: “Con il Milan si poteva anche vincere, Quando siamo stati in parità numerica eravamo in vantaggio e stavamo imponendo il nostro gioco, poi di fronte a una grande squadra non potevamo che arrangiarci. Siamo una buona squadra, in grado di esprimere buon calcio, di mettere in bacheca qualche vittoria di prestigio e di restare in A".
Antonio Conte passa poi a spiegare la sua estate, trascorsa tra l’addio al Bari e il sogno Juventu: “Con il club pugliese non c'era più una comunità d'intenti. Ho preferito aspettare ed è arrivata la chiamata dell'Atalanta, una società seria che sa lavorare con i giovani come poche. La Juve? Per me è già un onore che mi abbiano contattato, ma ora c'è Ciro Ferrara che è un amico e sta facendo un buon lavoro".
Sullo Scudetto Conte non ha dubbi, si tratta di una questione tra Juve e Inter: "Penso che la differenza la faranno i due allenatori.

Ferrara ha un potenziale notevole, finora ha guidato la Juve come si deve. Mourinho, a sua volta, è un vincente e chi vince merita il massimo rispetto. Al Mourinho tecnico va aggiunto il Mourinho comunicatore, che ci ha insegnato tanto. Il campo è importante, ma lui è abilissimo anche fuori dal campo”.
Chiusura sul suo tecnico preferito: “Tra gli altri tecnici ammiro moltissimo Van Gaal. Sono andato in Olanda a seguire i suoi allenamenti e poi ho visto giocare le sue squadre, nelle quali c’è molta organizzazione e poca improvvisazione. Un esempio da seguire".