ESCLUSIVA TJ - Fabrizio Castori: "Lo stop di Conte ricorda la mia squalifica. 3-4 mesi passeranno in fretta, ma che sofferenza!"

ESCLUSIVA TJ - Fabrizio Castori: "Lo stop di Conte ricorda la mia squalifica. 3-4 mesi passeranno in fretta, ma che sofferenza!"TuttoJuve.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
martedì 31 luglio 2012, 13:30Primo piano
di Gaetano Mocciaro

L'allenatore del Varese Fabrizio Castori, in esclusiva per TuttoJuve.com, fa un paragone della sua situazione vissuta qualche anno fa a Cesena, dove una rissa nel dopopartita col Lumezzane gli costò una squalifica di 2 anni, con quella di Antonio Conte, costretto a saltare i primi mesi della stagione.

Fabrizio Castori, col patteggiamento Antonio Conte verrà privato almeno fino a novembre della panchina. Una situazione che conosce molto bene

“Io presi due anni di squalifica per una rissa ai tempi di Cesena. Ho sbagliato e ho pagato direi in maniera spropositata perché due anni di squalifica sono un’enormità ma me ne sono dovuto fare una ragione”.

Come fu la reazione della Società e dei tifosi?

“Mi sono stati tutti vicino, la Società mi ha fatto due anni di contratto e il calore della tifoseria è stato incredibile, mi hanno sostenuto e mi hanno dedicato persino un Cesena Club “Fabrizio Castori”, proprio per starmi vicino. I giocatori si sono sentiti più responsabilizzati e si sono uniti di più, tra l’altro venivamo anche noi come la Juve di Conte da una vittoria in campionato”.

Lei in ogni caso ha potuto dirigere gli allenamenti

“Quello sì, per fortuna non è vietato. Io allenavo la squadra in settimana, poi in panchina ci andava il vice, mentre io stavo in tribuna”.

Com’è la differenza rispetto alla panchina? Disagi?

“Una sofferenza incredibile, però la squadra come dicevo si responsabilizza e le indicazioni che dovevo dare le davo alla vigilia”.

Da quell’esperienza come ne è uscito?

“Sicuramente rafforzato. È stata una botta tremenda, ma mi ha formato come tutte le esperienze. Bisogna cercare di vivere queste cose come un’esperienza formativa, accettarla e superarla”.

Cosa si sente di dire ad Antonio Conte?

“Tre-quattro mesi passano in fretta, posso capire la sua amarezza ma deve farsene una ragione. Sono certo che questa situazione aiuterà poi a creare ancora di più il feeling che c’è tra lui e l’ambiente bianconero, dai tifosi ai giocatori alla Società”.

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