Luca Momblano: "Tutti la verità su Behrami, Nainggolan e Guarin"

Luca Momblano: "Tutti la verità su Behrami, Nainggolan e Guarin"TuttoJuve.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
sabato 4 febbraio 2012, 22:30Calciomercato
di Marco Ferraro
fonte Luca Fausto Momblano per www.uccellinodidelpiero.com

Restando in modalità “retrospettiva”, come fatto per in un precedente articolo circa i tre nuovi arrivi in casa Juve, questa volta l’analisi di calciomercato ragionato (chiamiamola così…) spetta di diritto alla categoria centrocampista. O meglio, centrocampisti. E’ arrivato Padoin, ma la girandola mediatica ha abbinato, scegliendo soltanto in qualche modo i più credibili, più di dieci diversi nomi di forma e natura (tecnica e tattica) realmente disparata. Ma quel che più conta, in questa sede, è rivisitarne il chiacchiericcio, contornato da qualche verità, altrettante falsità e una buona dose di leggende (cioè, mi ripeto, notizie provenienti da fonti ritenute affidabili, ma mai verificate). Un cocktail giornalisticamente micidiale, in positivo. Ma anche talvolta fucina di comportamenti deontologicamente omertosi, cioè “far finta di non sapere ciò che è vero e ciò che invece non lo è”, in negativo. Limitiamoci a rivisitare qui di seguito l’operato a proposito del trittico più gettonato.

Ecco quindi i protagonisti della soap, nessuno poi maritato con la VecchiaSignora: Valon Behrami, Radja Nainggolan e Fredy Guarìn. Qualcuno magari in futuro. Qualcuno mai, a questo punto: è lo strano caso del colombiano del Porto, tallonato dalla dirigenza bianconera fin da ottobre (leggenda) per ferrea volontà e irresistibile desiderio del direttore sportivo Fabio Paratici il quale nel solo primo semestre del 2011 ha visionato di persona per ben cinque volte la squadra che allora gestita da André Villas Boas (vero). Sedotto e abbandonato, potrebbe dirsi spingendosi nel romantico. Ma nel calcio è giusto che non siano le emozioni a prendere il sopravvento. E’ così che Guarìn crede inopinatamente di esser prossimo a vestire la maglia della Juventus e privatamente lo comunica ai suoi amici più stretti (vero). Poi lo farà anche “quasi” pubblicamente. E’ il 5 gennaio del 2012 e in quelle ore Del Piero e soci stanno affrontando gli arabi del Al Hilal. La trattativa con il Porto è ritenuta da tutte le parti in causa l’ostacolo più agevole, tant’è che poi Guarìn finirà all’Inter nelle ultime battute del mercato per un totale (in caso di riscatto da parte dei nerazzurri) di 12,5 milioni: ebbene,la Juventus lo avrebbe acquisito a meno, 2 miloni in meno per la precisione. Queste erano le basi (leggenda). Si è detto che il giocatore non piacesse ad Antonio Conte (falso), ma si è più vicini alla realtà pensando che una volta posto di fronte al bivio, il tecnico abbia scelto a occhi chiusi Martin Caceres. Senza pensarci più di tanto (vero). Questione di priorità, visti e considerati i passaporti extracomunitari dei duellanti. Ultima cosa, a tal proposito: Paratici avrebbe fornito all’entourage del colombiano tutte le rassicurazioni del caso, per lo meno fino a 24 ore prima dell’accordo definitivo raggiunto con il Siviglia per il rivale uruguaiano (leggenda).

Tocca quindi parlare di Radja Nainggolan e non a caso il kosovaropseudosvizzero Behrami lo si vuol lasciare per ultimo. Ovvero, stando sul cagliaritanopseudobelga, l’uomo che è stato realmente più vicino alla maglia della Juventus di ogni altro (vero): a soli cinque giorni dalla chiusura delle trattative, l’ottimismo che regnava sotto la  Mole era di quelli realmente palpabili (vero). Il comportamento della Juventus è stato quello corretto nella forma ma anche nella sostanza: non prevaricare la società sarda tralasciando di premere direttamente sul calciatore (vero). Non casuali, a questo proposito, le esternazioni del presidente Cellino e del direttore sportivo isolano Marrocu i quali promettono di fatto il giocatore a Beppe Marotta per giugno. Accordo futuro già stipulato, paventano in molti (falso); Ekdal già promesso per quanto riguarda la seconda metà a 2,5 milioni che è la metà del dovuto per la prossima rata relativa all’acquisto di Alessandro Matri (leggenda). Ma dove si bloccò davvero la trattativa-Nainggolan? Su Marrone (falso, il veto di Conte fu preventivo), sulla valutazione del giocatore che Cellino a stimato in circa 18 milioni forte dei 15 reali offerti dal Cska Mosca sia per gennaio che, volendo, per giugno (leggenda) oppure ancora su Ciro Immobile? L’avrete intuito: grossa parte della rottura avviene sul giovane attaccante che sta facendo faville a Pescara (vero). Certo, la promessa a Preziosi era già stata fatta (vero), ma di tutto si può parlare fin quando le carte non sono firmate e controfirmate; ma non se ne parla se la disparità di valutazione diventa eccessiva e insostenibile. Otto milioni, quindi quattro per la metà. Così si espresse il Genoa. Cinque milioni, quindi due e mezzo per la metà secondo il Cagliari (leggenda). Oltretutto, i sardi premevano per avere subito la punta napoletana, a differenza dei liguri che se lo sono assicurati per la stagione 2012/13: per una necessità evidente di organico colmata poi con l’ingaggio di Pinilla dal Palermo. Insomma, se lo sconto su Nainggolan era minimo, allora al momento meglio lasciar perdere. Tesi sancita nella giornata di Juventus-Udinese (leggenda), tant’è che Cellino prenota anche il ritorno su Cagliari la domenica sera dopo la sfida di San Siro contro il Milan. Differentemente, a Milano, per concludere, Juventus e Cagliari si sarebbero date appuntamento per il lunedì all’Ata Hotel (vero).

Per Valon Behrami, più volte citato in precedenza, va fatto un discorso a se stante. Più conciso perché i lavori per portare il jolly viola a Torino non sono mai realmente decollati, ma anche per certi versi più significativo. Lui, mezzala-fluidificante-ala e interno puro all’occorrenza, era la primissima preferenza di Antonio Conte (vero). Si è letto che inizialmente, assistito anche lui da Alessandro Canovi alla pari di Nainggolan, Behrami avrebbe fatto pressioni in società per dare il la al traferimento in bianconero (falso). Leggenda narra, invece, che Corvino abbia “sparato” una cifra vicina ai 15 milioni a un anno esatto dall’acquisto operato per quattro soldi, 2 milioni circa, dal West Ham. Oppure il cartellino di Quagliarella (pallino e obiettivo della Fiorentina ormai dalla scorsa estate) più almeno 5 milioni. Speculazione. In tutti i sensi. Resta da capire se questa fosse di carattere finanziario o, da non escludere, strettamente giornalistico. In questi casi, mai fidarsi troppo del cosiddetto “corridoio”…