Va avanti la storia infinita Krasic (26) -Juve. Un lungo corteggiamento, iniziato prima della partenza dei Mondiali 2010 (quando la trattativa sembrava ad un passo dalla conclusione), e che prosegue tutt'oggi. Inizialmente il Cska Mosca pretendeva 18 milioni di euro, forte delle richieste presssanti di Manchester City (che poi ha virato su David Silva) e Fenerbache. La Juventus arrivava ad offrirne 15. Poi pian pianino, Marotta (53), forte della grande volontà del biondo serbo di vestire solo ed esclusivamente il bianconero (rifiutando tutte le altre destinazioni), ha capito che bisognava aspettare. E' così che va il calciomercato, e, in questa circostanza non bisogna avere fretta. Si, perché le candidature di inglesi e turchi sono lentamente crollate, come un castello di sabbia colpito dalle onde del mare. E allora dalla Russia dicono che la trattativa si chiuderà sulla base di 15 milioni di euro; ma la saggezza e la strategia attendista adottata dall'ex dg sampdoriano, consigliano di avere pazienza. Non c'è fretta di chiudere, come nel caso Dzeko, dove la forte concorrenza del Bayern Monaco, unita alla volontà di chiudere un affare in "famiglia" (i fratelli Hoeness, dg di Bayern e Woflsburg), complicano l' affaire. I bavaresi offrirebbero un lauto conguaglio più Tymoschuk e Mario Gomez. Insomma, la strada per il bosniaco è sempre più in salita, se non definitivamente chiusa, come affermato da Beppe Marotta; e, perciò, meglio virare sull'esterno alto, utlilissimo al gioco delneriano; non ci sono ormai più pretendenti per aggiudicarsi le prestazioni di Milos Krasic. E, dunque, anche la valutazione di 15 milioni di euro appare eccessiva. Nello strano gioco psicologico del calciomercato, ad oggi Marotta, secondo Tuttosport, vuole chiudere l'operazione sborsando 13 milioni di euro. Sarebbe un'altra operazione intelligente della Juve di Delneri- Marotta -Agnelli. Investimenti oculati, fatti con sapienza, non come nelle recenti, disastrose, campagne acquisti.
Così narcisista che semmai dovesse paragonarsi ad un mito dell’antica Grecia mai direbbe Narciso, bensì Giove Pluvio, il direttore generale Marotta non pare aver ancora metabolizzato la sconfitta di Bari. Partorita a corredo dell’ennesima sconcia pres...